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Luigi Langella Ginecologo - Social Aggregator

Ginecologo Luigi Langella: piattaforma di social aggregation

Apr 02 2012 Apr 02 2012

Apr 02 2012 Apr 02 2012
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Posted Apr 02 2012 by Ginecologo Langella

Apr 02 2012 Apr 02 2012

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Apr 02 2012 Apr 02 2012
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Luigi Langella a proposito dell'impiego del sulprostone

Posted Apr 02 2012 by Luigi Langella


L'impiego Del Sulprostone e Del Gemeprost Nell'interruzione Volontaria Di Gravidanza: Considerazioni Cliniche Su 60 Pazienti Sottoposte A Ivg (Legge 194.

Luigi Langella, P. Giacometti

Scopo dell'indagine è stato quello di verificare l'utilità dell'impiego di due prostaglandine sintetiche – il gemeprost, analogo della PGE1 ed il sulprostone, analogo della PGE2 – nella interruzione volontaria di gravidanza, praticata in ospedale a norma di Legge 194.
L'entrata in vigore della suddetta legge, nel 1978, ha comportato un ingente impegno di uomini, ambienti ed attrezzature – e quindi di costi – nelle strutture sanitarie pubbliche, per cui si rende necessario ottimizzare l'intervento di interruzione di gravidanza al fine di renderlo il più breve ed efficace possibile nell'interesse della donna e del presidio deputato all'attuazione di tale legge.
L'isterosuzione, pur essendo una tecnica di aspirazione cavitaria rapida e poco cruenta, comporta comunque una dilatazione meccanica del canale cervicale e non sempre è sufficiente da sola a svuotare completamente la cavità uterina, tanto più quanto la gestazione si avvicina alla XIII settimana; richiede necessariamente la narcosi, con i problemi preventivi e cautelativi che questa comporta.
L'impiego degli analoghi delle prostaglandine nell'IVG vuole avere il fine di evitare la dilatazione meccanica del canale cervicale potenzialmente pericolosa – in qualche caso anche difficile nelle nullipare gravide alla VI–VII settimana -, e di determinare espulsione completa del prodotto del concepimento: il conseguimento dei suddetti scopi fa si che possa essere evitata la narcosi e la revisione cavitaria uterina.

Questa parte della ricerca condotta dal ginecologo Luigi Langella è stata pubblicata per far conoscere il suo lavoro nell'ambito della ricerca medica. Luigi Langella sulprostone

Apr 02 2012 Apr 02 2012
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Posted Apr 02 2012 by Ginecologo Langella

Apr 02 2012 Apr 02 2012

Il gemeprost – presente nella quantità di 1 mg in candelette vaginali (Cervidil) – ed il sulprostone – in fiale da 100 e 500 mg (Nalador 100 e 500) – sono analoghi sintetici delle prostaglandine dotati di attività selettivamente miocontratturante uterina e di capacità dilatante sulla cervice. E' stato somministrato il Gemeprost ad un gruppo di 30 donne prenotate per intervento di IVG, applicando 1 candeletta vaginale la mattina dell'intervento alle ore 8; alla stessa ora ad un altro gruppo di 30 donne è stata praticata un'iniezione di Nalador 500. La seguente ricerca è frutto dello studio dei medici P. Giacometti e Luigi Langella ginecologo, che hanno presentato un report integralmente consultabile alla fine di questo post. Per esigenze organizzative – vedi disponibilità di anestesisti, parasanitari e sale – comuni del resto a tanti presidi sanitari nazionali, si sono potute rilevare le risposte fino a 5 ore dalla loro somministrazione; le stesse donne, d'altra parte, manifestano precise esigenze di tempo, non essendo disposte a restare ospedalizzate per più di qualche ora per praticare un aborto. Si è sempre praticata la revisione cavitaria dopo l'espulsione del materiale abortivo per verificare l'avvenuto svuotamento o meno della cavità uterina. Già alla terza ora dall'applicazione di gemeprost si è osservata in 24 pazienti buona dilatazione cervicale (5-6 mm) con espulsione incompleta del prodotto del concepimento e modesto sanguinamento; in altre 4 donne la dilatazione è avvenuta alla V ora con espulsione totale e modesto sanguinamento. In 2 donne non si è determinata alcuna modificazione apprezzabile dopo 5 ore e si è proceduto ad isterosuzione previa dilatazione con sonde di Egar. Il sulprostone ha dato esiti in 21 donne dopo 4-5 ore dalla somministrazione con modesta dilatazione del canale cervicale – mediamente 4 mm -, distacco del prodotto del concepimento e modesto sanguinamento. In altre 8 donne dopo 5 ore non si è manifestata dilatazione alcuna né sanguinamento; in una si è avuto modico sanguinamento. Entrambe le molecole hanno fatto registrare qualche caso di nausea e/o cefalea. TABELLA I – Esito dell'applicazione in 30 pazienti di 1 candeletta di Cervidil. Dilatazione Cervicale Espulsione del concepito Sanguinamento Dopo 3 ore 24 pazienti: 5-6 mm Incompleto Modesto Dopo 5 ore 4 pazienti: 5-6 mm Completa Modesto 2 pazienti: non significativa Mancata Assente TABELLA II– Esito dell'iniezione i.m. In 30 pazienti di una fiala di Nalador 500. Dilatazione Cervicale Espulsione del concepito Sanguinamento Dopo 3 ore 21 pazienti: 4-5 mm Completa Modesto Dopo 5 ore 8 pazienti: non significativa Mancata Assente 1 paziente: non significativa Mancata Modico Il gemeprost dunque ha mostrato una più pronta e valida azione dilatante con modesta attività miocontrattile verificata dal distacco parziale del prodotto del concepimento, laddove il sulprostone – quando ha dato risposta – ha manifestato migliore contrazione uterina, essendosi avuto il distacco completo dell'uovo in toto e modica emorragia, previa dilatazione del canale cervicale. Potendo disporre di una intera giornata di ricovero, e quindi anche di poter ripetere la somministrazione di gemeprost o di sulprostone, laddove necessario, si conseguirebbero dunque le condizioni ideali di interruzione di gravidanza: dilatazione cervicale farmacologica, espulsione pilotata dell'uovo, assenza di revisione cavitaria. Finché l'esigenza di interruzione gravidanza non sposerà la disponibilità della donna gravida a restare ospedalizzata un giorno pieno, e finché non si adegueranno le strutture pubbliche sanitarie di organici e mezzi preposti a al fine, l'induzione farmacologica dell'aborto, per applicazione della Legge 194, resta una metodica ideale, ma non realizzabile. Riassunto (a cura di Luigi Langella). L'induzione farmacologica dell'aborto, nell'applicazione della Legge 194, non sarà realizzabile finché la donna gravida non accetterà di restare ospedalizzata per un'intera giornata, e finché le strutture sanitarie non saranno disponibili di operatori, mezzi e luoghi appositamente attrezzati. Tanto emerge dalla somministrazione di gemeprost e di sulprostone ciascuno a un gruppo di trenta donne utenti del nostro Ospedale per l'interruzione volontaria di gravidanza.
Luigi Langella considerazioni cliniche [slideshare id=12258039&w=477&h=510&sc=no]
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