È stata presentata una diagnosi più precisa del papilloma virus (HPV) presso l’Ospedale Civico di Palermo, diagnosi che può individuare i casi più a rischio. Si tratta di un importante traguardo per questo Ospedale, uno dei più autorevoli per la ginecologia.
Il Ginecologo Luigi Langella descrive le patologie più insidiose
Proprio l’HPV, estremamente diffuso, può mutare in cancro del collo dell’utero, il tumore più frequente nella donna. Grazie a questo nuovo sistema sperimentato nell’Unità Operativa dell’Ospedale è possibile riconoscere i casi più a rischio che vanno seguiti attentamente e distinguerli dalle pazienti che non corrono pericoli e quindi possono essere tranquillizzate.
È la presenza di oncoproteine E6/E7 che dà sufficienti informazioni al medico e richiede ulteriori indagini, il test si effettua come pap-test o striscio per poi essere analizzato dal Laboratorio di Virologia. Le statistiche dicono che solo alcuni tipi di HPV sono ad alta pericolosità (su oltre 100 conosciuti) e di questi il 20% può causare infezioni rischiose.
Il semplice test del DNA finora serviva a sapere se il virus era presente e con quale grado di pericolosità, ora invece si potranno prevedere eventuali evoluzioni tumorali.


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