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Luigi Langella Ginecologo - Social Aggregator

Ginecologo Luigi Langella: piattaforma di social aggregation

Mar 12 2012 Mar 12 2012
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Posted Mar 12 2012 by Ginecologo Langella

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Le ricerche mediche del Ginecologo Luigi Langella

Posted Mar 12 2012 by Luigi Langella

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Mar 12 2012 Mar 12 2012

http://luigilangella.blogspot.com/2012/03/luigi-langella-ginecologo-sintesi-e.html Alcune note dei medici sullo sviluppo di un fibromioma.

Mar 12 2012 Mar 12 2012

Riassunto: Gli Autori, un team di medici che include il Ginecologo Luigi Langella, descrivono un caso di fibromioma previo del collo uterino in una donna gravida a termine di travaglio di parto.
Il parto si espletò per via vaginale nonostante la presenza del grosso fibroma grazie alla sua particolare sede di impianto ed alla possibilità di fuoriuscire dal canale vaginale al davanti della parte presentata.

Secondamento fisiologico. Si attua un controllo emostatico della base di impianto del grosso fibroma cervicale con punti al margine destro e sin. della stessa.
Si ripone il fibroma in vagina con garza in loco rinviando ad un secondo momento l'asportazione dello stesso.
Regolare l'immediato post partum. Successivo puerperio con note di sub-involuzione uterina e lievissima riduzione del volume del fibroma cervicale che tende a prolassarsi all'esterno con iniziali fenomenti necrotici.
Pertanto in 12ª giornata si procede per via bassa ad asportazione del fibroma cervicale in parte macerato.
Intervento: si estrinseca fuori dai genitali il grosso miofibroma impiantato sul carrello anteriore.
Incisione vaginale con scollamento della vescica verso l'alto.
Emostasi della base di impianto mediante 4 punti transfissi. Escissione. Sutura del bordo vaginale anteriore sul collo. Zaffo vaginale. Ulteriore puerperio regolare. Dimessa in VII giornata dall'intervento.
Pezzo operatorio: tumefazione rotondeggiante con volume 12 X 14 cm in fase di involuzione puerperale, di consistenza duro-pastosa a superficie liscia in gran parte ricoperta da mucosa esocervicale con zone di necrosi emorragica. All'es. Ist. Leiomiofibroma uterino a partenza cervicale con aree di necrosi emorragica.
Abbiamo voluto descrivere il caso giunto alla nostra osservazione in cui, nonostante la mole cospicua del modulo fibromatoso, la possibilità di peduncolarsi all'esterno ha ugualmente consentito il parto per vie naturali.

Ginecologo Luigi Langella su un caso di fibromioma

Mar 12 2012 Mar 12 2012

Ecco il resoconto di uno studio sul fibromioma di qualche anno fa, a cura del ginecologo Luigi Langella http://langellaluigi.wordpress.com/2012/03/12/iginecologo-langella-caso-fibromioma/

Mar 12 2012 Mar 12 2012

SU DI UN CASO DI FIBROMIOMA PREVIO DELLA CERVICE UTERINA F. Polito, C. Fabbricatore, A. Giugliano, S. Ansaldi, Ginecologo Luigi Langella

Estratto dalla «Rassegna internazionale di Clinica e Terapia» Volume LXII, n 16, pp. 1120-1123, 1982

Non rara è l'associazione del fibromioma uterino con la gravidanza. E' nota l'influenza che la stessa esercita sul nodulo miomatoso nel senso che vi induce iperplasia ed ipertrofia con conseguente aumento di volume, rammollimento, eventuale possibilità di dislocazione. Anche nota è l'influenza del fibroma sulla gravidanza potendovi determinare tra l'altro un'induzione prematura del parto o difficoltà all'espletamento dello stesso per alterazioni della cinetica o addirittura della meccanica in maniera tanto più evidente nel caso che il fibroma sia previo.

Del resto ancor più rara è l'evenienza del fibroma previo, la cui evidenza spesso di pone solo in travaglio di parto.

Ai fini dell'espletamento del parto il miofibroma previo rappresenta la maggior complicazione dell'utero gravido fibromatoso. Il fibroma è detto previo allorquando è situato nel bacino al davanti del feto costituendo un ostacolo più o meno assoluto alla sua progressione ponendo l'indicazione imperativa dell'espletamento del parto per via laparotomica.

Dei noduli ad origine cervicale quelli a disposizione più segmentaria alta possono facilmente dislocarsi in travaglio permettendo talora l'espletamento del parto. Maggiori sono le difficoltà per quelli che originano dalla porzione intravaginale della cervice, salvo che non siano di modesta misura e lungamente peduncolati, in quanto non può esistere dislocazione per i fibromiomi che originano dalla parte bassa del segmento inferiore e a più forte ragione per quelli che originano dal collo.

Pertanto veniamo a descrivere il caso di un voluminoso fibroma previo di origine cervicale che pur ha consentito l'espletamento del parto per via vaginale.

Caso clinico . Paziente B. M. di a. 35 Ric. n. 407950 del 20-VI-81 III° para IV° gravida a termine di travaglio di parto. Avviata al ricovero perché ritenuta podalica.

Anamnesi personale negativa per pregresse patologie.

Eumenorroica, U. M. riferita 9-IX-80. Gravidanza a decorso fisiologico. Si ricovera per l'insorgere del travaglio e rottura precoce delle membrane.

E. O.F. U. 3ª zona sovra o. t. cefalica mobile (4ª manovra di Leopold). Borsa rotta: liquido chiaro. B. C. F. positivo. Alla esplorazione vaginale si nota che la vagina è totalmente occupata da un fibroma del volume di una testa di feto a termine rotondeggiante, di consistenza duro-pastosa, originantesi dal labbro anteriore del collo con base di impianto dalle ore 7 alle ore 11.

Esplorando a piena mano fino a superare detta massa, notasi una dilatazione della massa di 6 cm e si ha l'impressione che la stessa possa fuoriuscire dai genitali permettendo il parto; pertanto si decide di seguire il travaglio. Completatasi la dilatazione ed iniziato il periodo espulsivo, con la progressione dell'estremo cefalico notasi dapprima l'espulsione all'esterno dei genitali del fibroma cervicale che appare colorito bluastro, disepitelizzato in qualche tratto, scarsamente sanguinante e che viene ribaltato sul pube mano a mano che prosegue la fuoriuscita dell'estremo cefalico. Il parto si completa con la nascita di un feto vivo e vitale di sesso femminile, del peso di g. 4400.

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