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La citologia in caso di aborto incompleto

Non sempre col metodo citologico è possibile eseguire la diagnosi differenziale tra minaccia di aborto, aborto inevitabile e incompleto. E’ possibile diagnosticare un aborto incompleto soltanto se nel secreto aspirato sono presenti elementi trofoblastici. Questa comunque è una evenienza sorprendentemente rara. Di solito gli strisci ottenuti da pazienti in cui si verifica una espulsione incompleta del prodotto di concepimento, evidenziano cellule squamose, cellule endocervicali ed endometriali, sangue, leucociti ed istiociti. Gli effetti del progesterone in tali casi non possono essere valutati.

La citologia in caso di aborto interno

Quando il feto muore in utero, si verifica una improvvisa caduta dei livelli ematici di estrogeni e progesterone, lo striscio risulterà quindi non particolarmente significativo.
Alcuni lavori (Montalvo Ruiz, 1959; von Haam, 1961) hanno sostenuto che dopo la morte del feto, lo striscio assume lo stesso aspetto del post-partum, con una alta percentuale di cellule parabasali. Questo punto comunque è controverso e non universalmente accettato. E’ possibile che la comparsa di cellule parabasali sia di breve durata e sfugga all’osservazione poiché non si conosce  il momento della morte placentare. Questa ipotesi è confortata dalla seguente osservazione quando si danneggia intenzionalmente la placenta con una iniezione intra-uterina di soluzione salina ipertonica, si assiste ad un brusco e rapido passaggio da un quadro con cellule nevicolari ad un quadro di cellule parabasali. In ogni caso quando le ovaie rispondono di nuovo alle gonadotropine, e questo sembra avviene abbastanza presto, si possono di nuovo osservare i segni di attività proliferativa.



Conclusioni

Di seguito il resoconto delle analisi condotte dagli autori sulla citologia vaginale, uno dei medici è il dottor Luigi Langella.
La citologia vaginale è un semplice ed efficace metodo di valutazione degli effetti del progesterone durante il periodo di gestazione, che può essere utilizzato per ottenere informazioni sulla funzionalità della placenta prima che i segni clinici di minaccia d’aborto o sofferenza fetale si rendano evidenti. Riveste un grande valore nel primo trimestre specialmente nel periodo in cui la placente prende il sopravvento sul corpo luteo.

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