Colgo l’occasione della pubblicazione dell’attestato riguardante la partecipazione del dottor Luigi Langella al corso teorico pratico di ecografia ostetrica per parlare di tecnica Doppler.
Questa tecnica è ormai entrata a far parte della pratica ostetrica cambiando la condotta clinica.
L’ecografia Doppler consente di analizzare la situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni, arteriosi e venosi, e del cuore. Prende il nome dal suo principio fisico di funzionamento, l’effetto Doppler. E’ in uso da più di 30 anni e ha acquisito molta importanza sia nelle diagnosi che nelle terapie; il Color Doppler, approfondito dal ginecologo Luigi Langella, è una tecnica più evoluta rispetto alla ecografia Doppler in duplex-scanner capace di fornire informazioni molto dettagliate sul flusso del sangue all’interno dei vasi sanguigni.
Riguardo la velocimetria doppler non si tratta di un metodo di analisi bensì di un modo per riconoscere gli eventi fisiopatologici che sono alla base di moltii processi in Medicina Perinatale.
Attraverso l’ecografia, tramite immagini B-mode, si studia la morfologia delle pareti, la loro motilità, la presenza o meno di formazioni endoluminali, la struttura della “placca ateromasica” invece il Doppler pulsato consente con l’analisi spettrale e il grado di purezza del suono, di valutare la situazione emodinamica del flusso sanguigno in quel preciso punto e quindi si possono quantificare i vari gradi di stenosi. Questa metodologia attualmente è integrata con l’utilizzo dell’Ecocolordoppler per avere dati sempre più accurati sul flusso sanguigno.


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